venerdì 9 febbraio 2018

Le produzioni agricole alternative : il bambù a Borghi d'Europa


 Borghi d’Europa, nel quadro delle iniziative d’informazione del ‘2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale, sviluppa un Percorso sulle Terre dei Patrimoni del Gusto.
In particolare l’attenzione viene riservata alla produzioni agricole alternative, come il bambù,il melograno, le nocciole, ecc.
Fabrizio della Libera e Andrea Masutti di Orizzonte Bambù Italia ci dicono che in Veneto sono già
presenti 170 ettari di terreno coltivato a bambù. Di questi ben 37 si trovano nella provincia di Treviso. A Mareno di Piave vi è una delle maggiori piantagioni di bambù in Veneto, ed è gestita da Fabrizio Della Libera.
“Il bambù può essere utilizzato per diverse produzioni, da oggetti, al settore alimentare, e negli ultimi anni conosce un impetuoso sviluppo nel food vegetariano e vegano. La coltivazione è molto diversificata: il germoglio può essere venduto sott'olio o sott'aceto, la canna può essere trasformata in carta o in legno»
Per presentare le caratteristiche del bambù in cucina, Borghi d’Europa promuove uno stage di informazione a Ponte di Piave, sotto il Patrocinio della Civica Amministrazione, presso l’Osteria Roma. Nell’occasione verranno presentati i Percorsi Internazionali che comprendono le produzioni alternative in agricoltura e la Via dei Norcini.
Intervengono Gianluigi Veronesi ( fondatore e direttore del Gruppo DEGUSTA - Rivista mensile cartacea e Ipad - Newsletter quindicinale - Trasmissione tv - Eventi live , dir.comm. Consorzio Bambù Italia) e la redazione della trasmissione multimediale L’Italia del Gusto, per la realizzazione di due puntate.
Risultati immagini per immagini gianluigi veronesi
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IL GERMOGLIO DI BAMBU Il germoglio di Bambù è un alimento tipico della cucina giapponese, per molti aspetti simile agli asparagi, con proprietà nutrizionali molto interessanti. Esternamente il germoglio si presenta ricoperto da uno spesso e molto resistente involucro di foglie e aprendolo, al suo interno, possiamo trovare un polposo germoglio di colore bianco-panna. La consistenza è croccante e dal sapore delicato e inconfondibile anche se una volta bollito acquista un sapore abbastanza neutro adattandosi per questo alle diverse pietanze.
I germogli di bambù offrono diversi benefici per la salute del nostro organismo e trattandosi di un vegetale povero di grassi e zuccheri, con solo 27 calorie, risulta indicato nelle diete ipocaloriche e per perdere peso.
Sono inoltre caratterizzati da interessanti elementi nutritivi Infatti secondo il Washington State University e la Panjab University in India Introducendo il Germoglio all’interno una normale dieta questo riduce efficacemente i radicali liberi che possono produrre sostanze cancerogene dannose, può inoltre essere utilizzato per abbassare il livello di colesterolo nel sangue, contribuendo a migliorare l’appetito e la digestione. Possiede anche vitamine del gruppo B fondamentali per il corretto funzionamento metabolico del corpo tra cui tiamina, riboflavina, niacina, vitamina B-6 (piridossina) e acido pantotenico ed è ricco di minerali come il rame e il manganese.
Secondo recenti scoperte si ha conferma anche della presenza di piccole quantità di altri elettroliti e minerali essenziali quali calcio, fosforo e ferro. Tra questi ultimi citati il rame è richiesto dal nostro organismo per la produzione di globuli rossi mentre il ferro risulta necessario per la formazione dei globuli rossi e la respirazione cellulare. Molto importante è anche il potassio, presente in buone quantità nel germoglio di bambù (533 mg per 100 gr). Questo minerale è molto importante per il controllo della pressione sanguigna ed aiuta a contrastare gli effetti negativi del sodio all'interno dell’organismo umano.

lunedì 22 gennaio 2018

L’ITALIA DEL GUSTO INIZIA IL 2018 A MILANO PARTECIPANDO A DUE GROSSI EVENTI

L’Italia del Gusto vanta un’esperienza più che ventennale nel raccontare e comunicare suis generis le realtà d’eccellenza della filiera agroalimentare del nostro Belpaese e ha saputo trasmettere questi valori “giornalistici” anche all’estero, attraverso la creazione nel 2009 dell’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, che si ispira al “fare rete” del Consiglio d’Europa.
Parlando di eventi del gusto importanti, questo 2018 è iniziato alla grande, specialmente a Milano, dove l’Italia del Gusto opera alacremente con la redazione della sua testata web Borghi d’Europa, che ha partecipato prima al grande banco d’assaggio targato Ais Milano, come sempre all’Hotel Westin , focalizzato verso i vini dell’Abruzzo, poi alla presentazione alla stampa della settima edizione di Olio Officina Festival, ideato e diretto da Luigi Caricato, ricavandone spunti molto interessanti.
L’Abruzzo, regione vitivinicola importante e ben conosciuta da Borghi d’Europa, sin dall’anno di Expo 2015 (dove fece nel Chietino una campagna d’informazione sul vino e le tipicità alimentari), ha confermato lo spessore dei propri vini, specialmente nel Pecorino per i bianchi e come rosso il Montepulciano.
Un bianco molto intrigante e unico,  è stato il blend MILLESIMATO IGP COLLINE TEATINE BIANCO, formato da uve di Pecorino, Falanghina e Trebbiano, proposto dall’Azienda Nicola di Sipio di Ripa Teatina (Ch), assieme al Montepulciano di Gioia del Sole, sempre di Ripa Teatina, che produce anche ottimo olio, un Leccino Gentile.
Notevoli anche i vini della Cantina di Ortona (Ch), di Torre Zambra di Villamagna (Ch), dell’Azienda Agricola Olivastri Tommaso di San Vito Chietino, quelli della Tenuta Pescarina, posseduta dalla famiglia Cerulli Irelli dalla fine dell’800, ed infine i vini della Cantina Barone Cornacchia di Torano Nuovo, nel Teramano.
Per quanto riguarda invece Olio Officina Festival, che si terrà al Palazzo delle Stelline a Milano dall’1 al 3 febbraio p.v. , durante la conferenza stampa di presentazione Luigi Caricato ha rimarcato quanto l’olio sia un elemento cardine della cultura culinaria italica, che trae importanza sin dalla pianta e dalla terra.
Proprio per questo il tema portante delle settima edizione di Olio e Officina Festival è “Io sono un Albero”, dove l’albero è vita.
Nell’arco dei tre giorni della manifestazione ci saranno circa 60 oli in degustazione e naturalmente Borghi d’Europa non mancherà di esserci.

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